Rimini

2/01/2023 | Turismo scolastico

LA CITTA’ ROMANA

Rimini è una città moderna con un cuore antico. Fondata dai Romani nel 268 a.C., la colonia di Ariminus occupava una posizione strategica per Roma: collegata ad importanti vie consolari rappresentava la testa di ponte dell’espansione di Roma verso il Nord.

ARCO DI AUGUSTO E PONTE DI TIBERIO

Risale al 27 a.c. l’Arco d’Augusto, porta urbica cittadina che segnava la fine della Flaminia che da Roma, termina proprio qui.

Tra il 14 a.C. e il 21 d.C. viene costruito il ponte di Tiberio, mirabile opera di alta ingegneria romana, più volte ammirata e disegnata da architetti e pittori di tutte le epoche; da qui si dipartiva un’altra importante arteria di età romana: l’Emilia, fino a Piacenza.

DOMUS DEL CHIRURGO

Tra i due punti estremi che segnano i confini storici della colonia romana era il foro, oggi Piazza Tre Martiri, in cui i recenti scavi consentono di verificanre l’antica sede stradale. Appartiene a questo periodo storico anche Domus del Chirurgo appartenuta ad un medico che aveva la propria dimora vicino al mare. Sono ancora visibili negli scavi musealizzati in pieno centro storico parte degli ambienti e dei mosaici che decoravano questa abitazione romana. La domus fu distrutta da un grave incendio intorno alla metà III secolo d.C. Il patrimonio più importante scoperto durante gli scavi, risiede nella serie dei 150 strumenti da chirurgo appartenuti al proprietario della domus e visibili nell’attiguo Museo della città. Si tratta di una scoperta unica al mondo, preziosa testimonianza che ha consentito di fare chiarezza sulle conoscenze medico – chirurgiche di età romana.

IL MEDIOEVO

Nel Medioevo il centro del potere di Rimini si sposta intorno all’attuale Piazza Malatesta, in cui sorgeva la Cattedrale dedicata al culto di santa Colomba. Sull’attigua e attuale Piazza Cavour trovano spazio gli edifici rappresentativi del governo di Rimini: Palazzo dell’Arengo e Palazzo del Podestà. Proprio durante il Medioevo il potere viene conquistato dalla famiglia Malatesta, legata anche alla Chiesa di S.Agostino. Qui operarono i pittori della cosiddetta scuola giottesca riminese di cui si può ammirare un importante ciclo pittorico.

I pittori, si ispirarono all’opera di Giotto che tra la fine del’200 e l’inizio del ‘300 a Rimini aveva dipinto il Crocifisso custodito presso il Tempio Malatestiano, antica chiesa conventuale dedicata a San Francesco, già luogo di sepoltura degli esponenti di casa Malatesta.

RINASCIMENTO del TEMPIO MALATESTIANO

Proprio la chiesa dedicata a San Francesco è al centro degli interventi voluti da Sigismondo Pandolfo Malatesta per rimodernare l’edificio di culto. Gli importanti lavori l’hanno trasformata all’interno, prima, e all’esterno poi, grazie all’intervento di alcune importanti personalità artistiche tra le quali vale la pena di ricordare Agostino di Duccio, Matteo de’ Pasti, Piero della Francesca e Leon Battista Alberti che fornì il progetto per l’esterno della chiesa. Il risultano, mai portato a termine, è un capolavoro del ‘400 italiano che guarda all’antico con uno sguardo nuovo. L’età rinascimentale è contrassegnata a Rimini dal dominio dei Malatesta nelle persona di Sigismondo Pandolfo, committente di un indiscusso capolavoro dell’arte italiana: il Tempio Malatestiano, summa dell’arte del primo Umanesimo italiano e capolavoro non finito di Leon Battista Alberti, che identifica al meglio la breve ma intensa stagione di dominio sulla città da parte di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Ancora riferibile al Signore della Città è Castel Sismondo, residenza – fortezza cittadina, forse progettata con il concorso del grande Brunelleschi (ora sede espositiva).

Vuoi prenotare la tua visita guidata?

Compila il form e ti ricontatterò subito

    Scrivimi ora
    Ciao, come posso aiutarti?